La storia del Santner
Scriviamo l´anno 1980: in luglio 1980, Johann Santner a anni 39, parte da Razzes verso quella guglia ritenuta imposssibile a detta di quanti prima di lui avevano tentato di salirla. Nessuno sapeva delle sue intenzioni, ma lui é deciso, sostenuto da un innato senso dell´orientamento che gli consente di "leggere" la via giusta anche sulla parete piú difficile.
E la salita é ardua a tal punto da costringerlo ad abbandonare perfino zaino e bastone per guadagnare maggior libertá nei movimenti.
Deve cotinuare a scalare esplorande i fianchi di questa cima sconosciuto passo dopo passo, avvicinandosi e essa quasi corteggiandola. Nella sua relazione, Santner non nasconde l´immane fatica e qualche momento di pericolo incontrato fra sassi e pietre che sfrecciavano dall´alto, appellandosi alla sua caparbietá nel non voler cedere, insiste tenacemente passaggio dopo passaggio fino alla "vetta inaccessibile" calcata "con immensa gioia".
Punta Santner oltre e essere l´immagine emblematica dell'Altipiano dello Sciliar, é una delle montagne piú famose dell'intero Alto Adige e ancor oggi viene saltia dai rocchiatori esperti.
Johann, che gli diede nome con la sua leggendaria prima ascensione, inanelló una lunga serie di esaltanti imprese sulle Dolomiti, le sue montagne.
Si spense a 73 anni anni nel 1912, e la sua figura d'uomo e scalatore resta scritta a chiare lettere nella storia alpinistica non solo altoatesina.
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Hans Steger e Paula Wiesinger
Hans Steger, ebbe perfino la ventura di addestrare cammelli in Tunisia per guadagnare quanto gli consentí di ritornare a Bolzano che aveva lasciato con poca fortuna assieme a un amico molti anni prima in cerca di lavoro.
Lui prende a sciare e scalare le montagne d'estate, conosce Paula Wiesinger che divenne la compagna della sua vita per 62 anni:assieme si stabilirono all'Alpe di Siusi acuistarono il vecchio Rifugio Dellai trasformando nell' accogliente Hotel d'oggi.
Due Vite nel segno d'avventura e attivismo: se Steger, ottimo scalatore in libera diventó la guida alpina di fiducia dei reali di Belgio, Alberto e Leopoldo entrambi innamorati delle Dolomiti.
Paula sciatrice spontanea quanto scantata, giá nell´inverno del 1930, ventitreene, vinse il suo primo titolo nazionale aprendo una serie imptessionante di allori e successi sulle piste di tutte le Alpini.
E proprio gli sci e l'amore per la montagna e lo sport furono galeotti, quando Hans Steger era allenatore federale e lei la campionessa alla quale tutti i giornali dedicavano spazio. Le performances di Paula Wiesinger che sbalordivano il mondo sportivo e facevano cronaca in un'epoca nella quale pensare a una donna-campione era cosa davvero rivoluzionaria. Era determinata nelle sue decisioni, nella vita e in gara: come al Breithorn, nel 1934, quando ben metá die 90 concorrenti maschi finirono messi in riga al traguardo d'una d'iscesa di duemila metri di dislivello.
Nell'anno 2001 Paula Wiesinger é morta con 94 anni.
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